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Il denaro si può riprodurre, ma solo le idee lo possono creare.

A.G.D., il progetto

I&B vi propone una soluzione innovativa: Actions Gate Device. Nella sostanza abbiamo reinterpretato lo SmartWatch che da gadget elettronico si trasforma in “Action Gate” per mettere al vostro polso un mondo di soluzioni utili.

«C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.». Questo pensiero portò Henry Ford a concepire un’automobile che potesse essere di tutti, un mezzo di locomozione, di lavoro e non un prodotto per pochi fortunati.
Oggi più che mai questa filosofia imprenditoriale dovrebbe appartenne ai capitani d’industria, a coloro che con le loro scelte tracciano il profilo di quello che chiamiamo impropriamente Futuro.
Ecco perché oggi I&B propone l’evoluzione dello SmartWatch e lo fa diventare un Actions Gate Device dalle caratteristiche FEP – For Every Person – quindi per Tutti!

Premessa alla metafora SmartWatch ed all’uso che facciamo dei nostri orologi

Il nome stesso dichiara la natura del prodotto: un computer da polso che come funzione primaria ha proprio quella di mostrarvi l’ora. Bene con questo pretesto si è cominciato a proporre computer da polso eventi funzioni anche di “ponte” fra le vostre dita ed il vostro SmartPhone. Su questo punto ritorneremo a breve.

Per capire a chi si può proporre uno SmartWatch è d’obbligo analizzare il comportamento “umano maschile” e “umano femminile” in relazione alla macchina che misura il tempo e che abbiamo al polso: l’orologio.

Partiamo dall’analisi più semplice, quella relativa all’utenza maschile.
Sostanzialmente l’orologio per l’uomo è due cose sole: uno strumento di utilità oppure il gioiello maschile per antonomasia che diventa anche un biglietto da visita per la propria eleganza ed appartenenza a uno stato sociale che tramite quel gioiello si presenta a chi può intendere il messaggio non del tutto subliminale.
L’uomo che appartiene al primo caso può essere un cliente di SmartWatch se interessato alla tecnologia e incuriosito da questo “ponte intelligente”.
L’uomo che invece appartiene alla seconda categoria difficilmente sarà un utilizzatore di SmartWatch, potrà acquistarlo, potrà giocarci per un po’, ma poi al polso tornerà l’orologio “gioiello”. Quello magari sognato per anni ed acquistato dopo lunghi risparmi o con la liquidazione.
Qual’è l’uomo che per uno SmartWatch rinuncerebbe al suo Tazio Nuvolari rattrappante di Eberhard, al suo Dual Time di Vacheron Constantin o …? Nessuno.

Ora partiamo dall’analisi più complessa, ma anche più breve, quella relativa all’utenza femminile.
A differenza dell’uomo, la donna vede l’orologio oltre che semplice utilità anche come uno dei suoi tanti gioielli. La donna, se non affetta da particolari allergie, è “portatrice sana” di argento, oro, platino, pietre preziose o semplici leghe per un buona bigiotteria.
La donna si trasforma con vestiti ed accessori, la donna ama cambiare e la bellezza femminile contempla anche proprio questi comportamenti.
Uno SmartWatch camaleontico potrebbe essere molto ben recepito dal mondo femminile.

Giunti a questo punto abbiamo intuito che lo SmartWatch a qualche possibilità di giungere all’utente se quest’ultimo è appassionato di elettronica o se non nutre particolare interesse per un orologio elegante.

L’utilità oggi di uno SmartWatch

Di fatto nessuna.
Per gli appassionati di elettronica ed informatica si salva l’emozione di provare e scoprire un nuovo dispositivo elettronico.

I limiti degli attuali SmartWatch

Limitiamo l’analisi alle principali peculiarità che poi risultano assurdità:

  • Ci viene chiesto di agire con le nostre solite dita su una superficie di circa un pollice quadrato anziché sullo schermo ben più ampio di uno SmartPhone.
  • Ci viene offerto di sfruttare lo SmartWatch come “ponte” fra noi ed il nostro cellulare quasi sempre passando in viva voce rinunciando alla privacy.
  • Ci viene chiesto di interagire con messaggi da e per i Social Network in uno spazio sul quale il nostro stesso dito mette in ombra, occultandolo, lo stesso display sul qual dovremmo agire.
  • E qui ci fermiamo …

Cosa cambierebbe con A.G.D. – Actions Gate Device?

Tutto.
Nell’immagine seguente potete vedere l’equazione base dell’invenzione industriale di cui stiamo trattando.

I&B – La metafora di Action Gate Device

L’equazione: «l’orologio classico : allo SmartWatch = il cronografo : all’A.G.D.» ha più punti di forza.

  1. Non si è lasciata irretire dalla maniacale ossessione che oggi, a tutti i costi, si debba realizzare un prodotto con interfaccia esclusivamente touch.
  2. Basa parte della sua forza proprio sulla reintegrazione di pulsanti aventi funzionalità parallele alla navigazione touch. Fa così convergere due “mondi” che non risulteranno ridondanti bensì complementari.
  3. IIntroduce un sistema di scrittura/navigazione che si pensa possa solo essere utile alle persone con Disabilità – D-User – mentre invece risulta essere uno strumento comodo e veloce per la composizione dei testi: la scrittura a scansione. Gli input di scelta per i caratteri, giungendo da pulsante, consentono effetti zoom che renderebbero leggibile il quadrante anche ad una persona ipovedente.
  4. Molti sistemi touch di tipo capacitivo hanno problemi a funzionare se il vostro dito, ad esempio, è vestito da un guanto. A.G.D. è governabile dal vostro dito con guanto o dal vostro arto artificiale.
  5. A.G.D. è un vero Actions Gate Device. Un punto di partenza per gli input relativi alle azioni che vorrete compiere. Un modulo trasmettitore farà diventare A.G.D. lo strumento con cui aprirete il cancello di casa, cambierete canale alla TV, interagirete con l’ambiente domotico e molto altro ancora …
  6. A.G.D. sarà anche la cassaforte della vostra identità elettronica. Oggi molti operatori guardano con attenzione ai pagamenti di tipo NFC. Preferireste avere il dispositivo di pagamento nel vostro SmartPhone o nel vostro Actions Gate Device ancorato al vostro polso?
  7. A.G.D. potrebbe diventare il vostro “terminale nervoso” per le azioni che opererete con tutto ciò che sarà raggiungibile da istruzione informatica. Perché no, A.G.D. potrebbe diventare anche la chiave elettronica che apre ed accende la vostra auto.
  8. Le potenzialità che abbiamo attribuito ad A.G.D. sono infinite …

Per quale motivo si dovrebbe indossare A.G.D. più che un semplice SmartWatch?

Perché Actions Gate Device non è un gadget, è uno strumento di utilità che vestirà il vostro secondo polso. Ridurrà gli oggetti nelle vostre tasche o borsette. Farà da contraltare al vostro orologio del cuore. La vostra identità elettronica si sgancerà da voi solo quando voi vorrete, si eleverà così il livello di security.

Quando A.G.D. diventerà realtà?

Quando il genio di una società comprenderà che è nato un prodotto innovativo, rivoluzionario e geniale nel far convergere in un solo prodotto il meglio di due distinte realtà con i rispettivi opposti.
Per l’ambito tecnologico la convergenza fra sistemi touch ed a pulsanti/tasti.
Per l’ambito umano la convergenza di approcci/tecniche da persone Normodotate e Disabili.

A.G.D. sarebbe “la soluzione” a molte esigenze di molte persone Disabili – D-User – come sarebbe anche il primo vero prodotto FEP – For Every Person – che estenderebbe il suo bacino di utenza al D-Mondo, quei 650 milioni di Disabili che rappresentano solo la terza minoranza mondiale e che acquistano oltre che per piacere anche per necessità: è quindi un mercato che no si può permettere di rimandare gli acquisti utili.

Prospettive

Actions Gate Device è solo la prima innovazione che I&B propone. Ve ne saranno altre tematicamente correlate e non solo.

Per quanti di voi vorranno avere ulteriori chiarimenti è disponibile la nostra form attraverso la quale potrete formularci qualunque domanda.

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